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MILANO, 4 maggio 2008 - Rispetto
all'ultimo trauma, quello della sciagurata notte "rosso Liverpool", non ci
sono annunci choc o strappi da ricucire. Il primo a gettare acqua sul fuoco
è Roberto Mancini: "Abbiamo due partite per fare tre punti. Sapevamo che
oggi poteva scapparci la sconfitta - ha detto il tecnico nerazzurro - . La
grande festa sarà quando vinceremo, ho sempre pensato che sarebbe stato col
Siena, non pensavo che la Roma oggi avrebbe perso punti a Genova. Non cambia
nulla".
L'analisi di Mancini, e non solo la sua,
individua il secondo gol incassato come il vero spartiacque del derby: "Nel
primo tempo loro hanno fatto meglio di noi, questo è sicuro. Siamo stati
poco concreti, ma è anche vero che la partita era sotto controllo. Poi ci
sono stati i loro due gol, e ci ha fatto male soprattutto il secondo, nato
da una nostra disattenzione. In genere non facciamo errori di quel tipo".
MORATTI - "Abbiamo pensato troppo alla
prossima partita", spiega Massimo Moratti. "Solo nel secondo tempo abbiamo
cominciato a giocare, nel primo eravamo troppo contratti. È andata così,
anche se poteva cambiare ancora nel finale. È stato il classico derby, molto
combattuto". Il presidente rigetta i sospetti di uno stato di forma precario
"Erano trattenuti psicologicamente nel primo tempo, poi quando sul 2-0 si
sono liberati hanno cominciato a giocare" e mantiene la calma Roma a -3
adesso, c'è il rischio di farsi prendere dall'angoscia? "La Roma è già stata
a 3 punti, l'ansia prende tutte due le squadre, anche chi è dietro".
ZANETTI - A vederlo inseguire Pirlo negli
ultimi venti minuti veniva da pensare che a Zanetti questo derby non andrà
giù per un bel pezzo. Lui tiene la barra dritta: "Non dobbiamo abbatterci,
sforziamoci di guardare avanti. Nel primo tempo loro hanno giocato meglio -
ha detto il capitano nerazzurro ai microfoni di Inter Channel -. Nella
ripresa la squadra ha avuto una buona reazione ma purtroppo non è bastata a
raggiungere il pareggio. Siamo stati un po' disattenti in occasione dei loro
gol. In queste partite non si possono concedere vantaggi di questo tipo. Ora
e cerchiamo di preparare al meglio la semifinale di Coppa Italia con la
Lazio e poi la gara con il Siena. Abbiamo la possibilità di giocare davanti
al nostro pubblico la partita decisiva della stagione".
VIEIRA - Tanta autocritica anche nelle
parole di Patrick Vieira: "Questo pomeriggio il Milan ha fatto la gara
giusta - riconosce il francese - noi invece siamo entrati in campo troppo
timorosi. Alla fine è stata un'Inter non eccezionale. Personalmente ho
sbagliato in occasione del loro secondo gol. Dovevo giocare sulla linea in
profondità invece ho perso il contrasto con Ambrosini e loro sono andati in
porta. Abbiamo subito il colpo del k.o.. Dopo il 2-0 ci siamo gettati in
avanti perché non avevamo niente da perdere. Siamo ancora in una posizione
di vantaggio. Sicuramente la Roma ci invidia i tre punti di vantaggio che
manteniamo in classifica. Sappiamo cosa dobbiamo fare. La partita di
domenica prossima sarà importantissima. Sarebbe stato bello vincere contro
il Milan per i nostri tifosi, ma sarà ugualmente bello vincere con il
Siena". |