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MILANO, 27 aprile 2008 - Non è ancora
scudetto ma il traguardo è ormai a un passo. L’Inter vede ormai la meta
grazie a un preziosissimo 2-1 ai danni del Cagliari. Cruz nel primo tempo e
Materazzi nella ripresa hanno rasserenato l’ambiente interista un po’ in
apprensione dopo i gol a raffica della Roma sul Torino. Già alla fine del
primo tempo era chiaro che la festa sarebbe stata come minimo rinviata. Così
piegare il Cagliari è diventato l’obiettivo minimo della domenica. E, gol di
Biondini in recupero a parte, non è stato per niente facile.
L’Inter non è infatti partita bene. Forse
pensando di poter gestire il vantaggio del fattore campo, i nerazzurri hanno
giocato un po’ molli trovando invece un Cagliari veramente ben messo in
campo e aggressivo. Ferri e Del Grosso hanno pressato e trovato non pochi
spazi infilandosi e creando problemi ai difensori di Mancini. L’attivissimo
Matri ha però la grossa colpa di aver fallito due grandi occasioni sullo
0-0. Prima si è infilato da solo (incredibilmente non contrastato) in area
mettendo fuori di piatto. Era solo il terzo minuto. Poi al 5’ si è fatto
anticipare in area all’ultimo istante.
Un inizio choc per i nerazzurri, davvero
lenti a carburare. All’11’ poi Chivu ha lasciato correre una palla alle sue
spalle credendo che fosse ormai destinata al fondo: Acquafresca alle sue
spalle, a un metro da Julio Cesar, non l’ha presa. Mancini si è innervosito
non poco e i nerazzurri hanno iniziato a spingere con più convinzione.
Difatti il Cagliari ha iniziato a soffrire. Zanetti da lontano e due volte
Cambiasso hanno sfiorato il vantaggio. Poi al 22’ da bel cross di Vieira è
bravo Cruz di testa a inserirsi e battere Capecchi. Al 25’ però un altro
errore grave di Matri: da bella azione sulla destra, cross basso per il
cagliaritano che di piatto sinistro a centro area mette fuori.
Davvero troppi sbagli. Gravi anche perché
nella ripresa, col passare dei minuti, i rossoblu sono andati in calo fisico.
Contro l’Inter in caccia scudetto, a Milano, e sotto di un gol, equivale a
sconfitta quasi certa. I nerazzurri pur non brillando hanno via via
controllato meglio le folate degli avversari, sempre più prevedibili. Non
hanno però affondato mantenendo in vita la partita. Ballardini ha inserito
subito Larrivey per Acquafresca, cambio che non è servito troppo. E al 29’
Matri ha chiuso la sua brutta partita (forse credendo di essere in
fuorigioco) non riuscendo a deviare un buon pallone da pochi metri. Al 37’
Materazzi di testa ha così chiuso il match. Biondini in recupero ha trovato
il gol grazie alla deviazione di un difensore. Il +6 sulla Roma tiene e da
domenica prossima l’Inter ha tre occasioni per chiudere il discorso. |