COORDINAMENTO

CAMPANO

INTER CLUB

Campionato

2007/2008

1 0
NAPOLI INTER

26.a giornata - R

02/03/2008

Serie A 2007/2008

rubrica a cura di: Luigi Petagna

Back | Next


cade l'inter, la roma a meno 6, zalayeta fa impazzire napoli

La squadra di Mancini perde in campionato dopo 31 partite di imbattibilità: al San Paolo grandissima partita degli azzurri che vincono con un gol in avvio di Zalayeta (che poi nel secondo tempo ha sbagliato un rigore)


NAPOLI, 2 marzo 2008 - L'Inter ha perso. Ed è già una notizia. La conseguenza è che il distacco della Roma scende da 9 a 6 punti. Campionato riaperto quindi, per merito del Napoli, che grazie a Zalayeta ottiene ufficialmente le credenziali per sedersi al tavolo delle grandi, magari nel prossimo campionato. L'1-0 all'Inter è un piccolo capolavoro di Reja ed è curioso che domenica prossima ci sia Napoli-Roma. Prima e seconda all'esame del San Paolo nel giro di sette giorni.

 

Prima i numeri, perché il libro dei record nerazzurri ha chiuso un capitolo. L'Inter non perdeva in assoluto un incontro di serie A dal 18 aprile 2007 quando venne superata a San Siro per 1-3 dalla Roma: da quel giorno il bilancio nerazzurro in campionato si è costruito su 23 successi ed 8 pareggi; l'ultima sconfitta esterna risaliva invece al 30 aprile 2006 (0-1 ad Empoli). Primati caduti grazie a un grandissimo Napoli, cattivo e veloce al punto giusto.

 

Dal punto di vista di Mancini, non sono bei segnali quelli che arrivano dal San Paolo. Il primo tempo ha mostrato il volto peggiore dell'Inter, assediata dalla velocità di Lavezzi e Hamsik e palesemente in difficoltà tattica. Scesa in campo con due punte più Figo, la squadra si è poi assestata sul 4-4-2 continuando a invertire gli esterni (Figo e Maniche). Insomma, aggiustamenti continui, dettati anche dall'emergenza che ha tolto al tecnico mezza squadra per infortuni vari.

 

L'1-0 è un incastro di circostanze: vedere Julio Cesar sbagliare l'uscita in modo così grossolano è una rarità; Zalayeta ha solo un modo per segnare, a più di 25 metri dalla porta, ma non perdona sul pallonetto che incendia l'atmosfera al San Paolo. Nonostante la buona volontà di Suazo, fermato da Gianello, l'Inter non crea. Sbatte semplicemente sugli avversari che con Contini rischiano di finire in dieci per una gomitata su Balotelli che potrebbe comunque finire sul tavolo del Giudice sportivo attraverso la prova tv. Poi, negli ultimi 3 minuti del primo tempo, Julio Cesar si salva due volte: prima salvando Materazzi da un autogol clamoroso sul rimpallo Rivas-Savini, poi ringraziando Zalayeta per l'egoismo (tiro di difficoltà spaventosa con Lavezzi liberissimo in campo aperto).

 

L'infortunio a Chivu (sospetta lussazione alla spalla sinistra) porta all'ennesima rivoluzione: dentro Crespo, con Balotelli esterno a metà campo e Zanetti, subentrato a Maniche all'intervallo, terzino mancino. Pur rallentando il ritmo, è sempre il Napoli a costruire occasioni. Hamsik libera una staffilata da posizione ideale che Julio Cesar contiene con una rapidità pazzesca. La serataccia nerazzurra si fa totale alla mezz'ora: Gargano si scontra con Julio Cesar, Rizzoli indica il dischetto facendosi largo tra un muro di proteste, sul dischetto va Zalayeta. Qui entra in gioco Julio Cesar, ancora una volta determinante. E' lui l'Ibrahimovic dell'Inter di oggi: secondo rigore respinto in campionato (Saudati l'altra "vittima" alla seconda di ritorno). Ossigeno puro per i nerazzurri che così possono sfruttare gli ultimi 10 minuti per l'ultimo assalto.

 

Suazo va in percussione, Crespo tiene in ansia mezza difesa, ma i nerazzurri non aprono una breccia davanti a Gianello. Dalla parte opposta Lavezzi si conferma una scheggia impazzita, inafferrabile eppure imprecisa nel passaggio finale per Zalayeta, che è lì, sempre in mezzo all'area, ma non riceve il pallone giusto. Gli ultimi minuti servono al Napoli per gestire il possesso palla, tenendo lontano le punte interiste dall'area. La missione alla fine è compiuta grazie al sacrificio dei centrocampisti e al sostegno del San Paolo. L'Inter, alla quarta partita senza vittorie, chiude con il capo chino e con la necessità di voltare pagina. Il Liverpool aspetta.

 DICHIARAZIONI:  
    RISULTATI

MANCINI: "ORA LAVORIAMO E RIPARTIAMO"

Napoli - Prima sconfitta in campionato, prima caduta in una trasferta di campionato (l'ultima era datata 30 maggio 2006). "Credo che i numeri abbiano una loro logica. Anche quelli che dicono che, nelle ultime quattro, ne abbiamo perse due (ndr.: la prima a Liverpool) e pareggiate due. Certamente, infatti, non stiamo attraversando un periodo brillante di condizione, causato dall'aver perso tanti giocatori tutti insieme - annota Roberto Mancini. Abbiamo sempre sei punti di

 

 7^ Giornata

Andata

Risultati

 Udinese

Atalanta

2-0

 Livorno

Catania

1-0

 Juventus

Fiorentina

2-3

 Cagliari

Genoa

2-1

 Napoli

Inter

1-0

 Milan

 Lazio

1-1

 Reggina

Palermo

0-0

 Roma

Parma

4-0

 Empoli

Siena

0-2

 Sampdoria

Torino

2-2

 

 

 vantaggio, e i vantaggi servono in questi momenti, quando non si riesce a fare quello che si vuole. Questa sconfitta non ci deve demoralizzare, nei prossimi giorni cercheremo di recuperare qualche calciatore. La partita si è messa male perché abbiamo regalato il gol, ma Julio Cesar è sempre bravo, può capitare, a quel punto per il Napoli era tutto più facile, poteva sfruttare gli spazi, nei quali sa mettere in difficoltà chiunque e lo aveva già dimostrato contro Milan e Juventus, ma noi abbiamo fatto comunque meno del solito, trovando delle difficoltà. Ma, ripeto, non ci dobbiamo comunque demoralizzare: sapevamo di dover correre qualche rischio, facendo entrare in campo qualche giocatore reduce da infortunio che ha bisogno di giocare per ritrovare la forma migliore. Fare qualche errore ci può stare, noi lo abbiamo fatto e abbiamo perso. I recuperi? Credo e spero di recuperare Cruz e Ibrahimovic".

Poi Mancini rivede la gomitata subita da Mario Balotelli nel primo tempo e altri episodi. "Mi è parso subito molto volontario, già dalla panchina. Il rigore? Si è visto subito che Julio Cesar aveva preso la palla. Il mio giudizio su Rizzoli è negativo, ma si ferma tutto qui, anche se certi interventi fatti da Materazzi o da Vieira vengono immediatamente sanzionati. Il Napoli ha comunque meritato di vincere, abbiamo perso, non abbiamo giocato bene, nella ripresa abbiamo spinto e lottato di più e tutto questo non deve cambiare il nostro atteggiamento, che resta positivo, ottimista, perché il vantaggio in classifica c'è ancora. Ma, ripeto, senza nulla togliere al Napoli, non mi va che certi episodi vengano evidenziati sono quando sono commessi dall'Inter e non dagli avversari, per questo li ho voluti sottolineare".

 

"Chivu ha avuto un problema alla spalla, speriamo possa recuperare. Effettivamente abbiamo qualche problema in questo momento, soprattutto in difesa, ma  - ripeto - abbiamo il tempo e la speranza di recuperarli per le prossime gare: in questo momento ce ne mancano dieci... È stata una serata storta, di quelle che iniziano male e non finiscono bene. Adesso dobbiamo lavorare, restare tranquilli. E andiamo avanti. Ora dipende da noi: se resteremo tranquilli, se riusciremo a recuperare qualche infortunio, se sapremo lottare sino all'ultima giornata, allora potremo gestire e conservare il vantaggio".

clubcampani.it © 2001-2007 HomeCampionatoChampionsCoppa ItaliaContatto

Coordinamento Campano Inter Club

footer image footer image