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2007/2008

1 0
INTER EMPOLI

21.a giornata - R

03/02/2008

Serie A 2007/2008

rubrica a cura di: Luigi Petagna

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l'inter non cade mai, l'empoli ci resta male

Nella giornata in cui la Roma torna a - 8, i nerazzurri vincono (1-0) grazie a un rigore molto dubbio. In dieci per tutta la ripresa per il rosso a Vieira, i nerazzurri resistono. Nel finale Julio Cesar respinge il penalty del pareggio a Saudati


MILANO, 3 febbraio 2008 - L'Inter non si ferma, batte l'Empoli (1-0) e resta lepre imprendibile per la concorrenza. Il destino però sembra scherzare continuamente con Roberto Mancini e la sua squadra, appena usciti dal "putiferio" scatenato dal mani di Couto e nuovamente al centro di un caso da moviola simile a quello che aveva avvelenato il finale di Inter-Parma. I nerazzurri resistono un tempo con un uomo in meno e portano a casa il 16° successo in campionato. Decisivo Julio Cesar, che respinge ogni tentativo dei toscani, compreso un rigore calciato da Saudati nel finale.

 

Non è la solita Inter, probabilmente per via di un approccio meno spietato rispetto al solito. L'Empoli, che ha 34 punti in meno in classifica, ha infatti campo e tempo per impostare e "pizzicare" Julio Cesar con Pozzi e Vannucchi. La presenza di Vieira dal primo minuto dovrebbe in teoria agevolare la manovra nerazzurra, che invece risulta abbastanza prevedibile. Le occasioni arrivano ugualmente, perché Stankovic e Ibrahimovic sanno come "costruirsi" un tiro, ma l'1-0 (centro numero 14 dello svedese) matura nel modo meno nobile, con un rigore molto dubbio di cui si parlerà per giorni nel segno della tradizione.

 

Quando Vieira va fuori (prima ammonizione severa, espulsione per proteste), la partita si trasforma nella terza "esercitazione" 10 contro 11 affrontata dai nerazzurri negli ultimi 10 giorni. Un problema di poco conto rispetto al crack di Stankovic, che lascia il campo per una sospetta contrattura alla gamba sinistra che fa scattare più di un allarme in chiave Liverpool. L'assetto iniziale salta: il risultato è una mezz'ora di sofferenza inusuale, con Julio Cesar spaventato da Saudati (tiro al volo fuori di mezzo metro) e poi "costretto" a due salvataggi su Buscé e Pozzi.

 

Le perplessità sulla direzione della terna arbitrale aumentano davanti ad altre sbavature, segno di una giornata poco fortunata. Quelle sull'Inter spariscono quando invece di cedere alla stanchezza, Suazo e Maxwell producono due o tre chiare occasioni da gol. Il colpo buono per il pareggio l'Empoli l'ottiene comunque: a meno di 10' dalla fine Materazzi ostacola Saudati in area. E' rigore, ma Julio Cesar è strepitoso e respinge. Suazo resta l'unica boa offensiva cui aggrapparsi, e manca poco che l'honduregno trasformi qualche contropiede in oro. La squadra di Malesani ha il merito di restare in corsa fino alla fine grazie alle sue punte, ma la porta dell'Inter resta inviolata. Proprio come le sue certezze.

 DICHIARAZIONI:  
    RISULTATI

JULIO CESAR: "OGGI HO SEGNATO ANCH'IO"

3 febbraio 2008 - Oggi è stato decisivo come Ibrahimovic. Il portiere dell'Inter Julio Cesar ha parato un rigore a otto minuti dalla fine, in un momento delicatissimo di Inter-Empoli, chiusa sull'1-0. Ai microfoni di Sky l'estremo difensore nerazzurro ammette che la sua prodezza vale quanto un gol. "È vero, anche perché la Roma ha perso e quindi dovevo pararlo - spiega -. Ora siamo otto punti avanti, non era facile giocare in dieci uomini ma siamo stati bravi". È la terza volta in pochi giorni che l'Inter resta con un uomo in meno. "Non so cosa succede, è andata così - afferma Julio Cesar -. La cosa più importante era rimanere tranquilli e giocare la nostra partita fino alla fine". Alla domanda se si può parlare di mini fuga, il portiere dell'Inter risponde così: "Sì, ma è ancora lunga. Non dobbiamo fare i conti con nessun altro, solo con noi".

 

 21^ Giornata

Andata

Risultati

 Palermo

Livorno

1-0

 Napoli

Udinese

3-1
 Genoa

Catania

2-1

 Inter

Empoli

1-0

 Juventus

Cagliari

1-1

 Lazio

Sampdoria

2-1

 Parma

Atalanta

2-3

 Reggina

Torino

1-3

 Siena

Roma

3-0

 Fiorentina

Milan

0-1
 

VIEIRA: "CHIEDO SCUSA AI COMPAGNI"

Patrick Vieira commenta a inter.it l'episodio della propria espulsione per doppio cartellino giallo nella gara contro l'Empoli: "Ho sbagliato, ho mandato l'arbitro a quel paese e non dovevo farlo. Mi dispiace di aver lasciato la squadra in dieci uomini. Fortunatamente abbiamo vinto comunque, di questo sono molto felice. In questo momento di grandi pressioni sugli arbitri non vorrei che si dicesse che il direttore di gara ha sbagliato nell'espellermi perchè l'errore l'ho commesso io".

 

     

MANCINI: "DOBBIAMO STARE PIÙ ATTENTI"

"L'Empoli si difendeva bene, noi non riuscivano a trovare sbocchi nè con gli attaccanti nè con i trequartisti. Però stavamo gestendo la partita e sapevamo che, prima o poi, il gol sarebbe arrivato. Se fossimo rimasti in undici non avremmo avuto grandi problemi, così ci siamo complicati un po' la vita. Sono contento per la vittoria, che è stata sofferta, dopo l'espulsione è diventata pericolosa perché, a differenza di quello che si dice, non è facile giocare in dieci e per noi è la terza volta, dobbiamo fare più attenzione per evitare questi problemi. L'Empoli è una buona squadra, ci hanno messo in difficoltà e lo avevamo previsto, hanno anche vinto a Milano contro il Milan. I rigori? Secondo me non c'erano entrambi: è la mia opinione e mi riferisco anche ad altri episodi simili, come il rigore dato ieri sera a Palermo. Comunque, ero sicuro che Julio Cesar parasse e per questo, dopo, ho sorriso". È questo il commento a calco di Roberto Mancini dopo la partita di questo pomeriggio contro l'Empoli. "L'espulsione di Vieira? La prima ammonizione non c'era, poi Patrick ha sbagliato e sa di aver sbagliato, perché ci ha lasciato in dieci. Però, questo va sottolineato, tutto è nato dall'episodio del primo rigore che ha fatto perdere la serenità all'arbitro. Da quel momento la partita è cambiata: falli, ammonizioni, episodi da una parte e dall'altra. Comensazione? Penso di sì. Questo non va bene e credo che gli arbitri dovrebbero isolarsi da tutte le polemiche mediatiche per ritrovare la serenità necessaria. Quella serenità che ti permette di arbitrare, magari di fare un errore, ma di portare avanti la gara senza farsi condizionare. Poi, per quanto ci riguarda, non è che tutte le domeniche possiamo giocare in dieci e pensare di vincere sempre, quindi dobbiamo stare più attenti. Purtroppo, ripeto, il ruolo dell'arbitro è difficile: quando sbagliano tutti sono pronti a criticare, quando fanno bene nessuno lo fa notare. Credo siano molto condizionati da quello che dice la stampa, mentre sono assolutamente sicuro della loro buona fede. Otto punti di vantaggio sulla Roma? Siamo contenti, ma il campionato è ancora lungo, ci sono ancora diciassette giornate, può succedere ancora di tutto e, comunque, conta vincere, non importa quanti saranno i punti di vantaggio. Ora due giorni di riposo per tutti, poi riprenderemo a lavorare". Massimo Moratti ha dichiarato che, se non ci fossero state determinate situazioni, l'Inter avrebbe vinto lo scudetto anche nel 2002: "Credo abbia ragione - commenta Mancini -. Tutti dovrebbero sapere questo e forse di scudetti l'Inter ne avrebbe vinti anche altri. L'Inter ha perso quel campionato, e forse altri, probabilmente non per colpa sua. Ma ora stiamo vivendo una situazione diversa. Ripeto: sono certo che gli arbitri non sono in malafede. A volte commettono degli errori come è sempre è stato nel mondo del calcio".

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