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UDINE, 27 gennaio 2008 - E' destino.
Quando si affrontano Udinese e Inter finisce sempre pari. E' il quarto
pareggio consecutivo quello che apre una fessura nel dominio nerazzurro
sulla Serie A, con la Roma che sale a - 5 dalla vetta e i friulani che
consolidano le loro ambizioni Champions. Era dal 4 novembre che la squadra
di Mancini non restava senza vittoria (Juve-Inter 1-1), ma il fatto che
anche questa volta, senza un uomo per tre quarti di gara, la capolista abbia
difeso la sua imbattibilità, è un segnale ben più forte di tanti calcoli.
Mercoledì Burdisso, oggi Cesar. L'Inter
resta ancora una volta in dieci nel primo tempo contro un avversario tosto.
Una prova in più, che i nerazzurri superano alla grande. Sì, perché
nonostante l'inferiorità numerica (e le polemiche che il secondo giallo a
Cesar porta appresso) le occasioni migliori all'inizio sono interiste:
Cambiasso (12') e Cruz (42') hanno la mira dei giorni peggiori, graziando
Handanovic.
Allo spettacolo però partecipa anche la
squadra di Marino, corta e veloce soprattutto quando si tratta di attaccare
Burdisso. L'argentino, scottato dal rosso diretto per l'entrata su Del Piero
in coppa Italia, tiene bene grazie all'assistenza di Materazzi e Cordoba, e
anzi si rende determinante stoppando il tiro di Dossena destinato ad
infilarsi al 43'.
L'Udinese fa quello che deve fare: ci
prova in contropiede con Pepe e Di Natale e da fuori area ancora con il Totò
nazionale (sul suo tiro è bravissimo Julio Cesar). Ma a stringere è l'Inter
a pungere di più, con le punizioni e con il fraseggio delle punte, un po'
meno spietate rispetto al solito (da rivedere comunque l'azione del gol
annullato a Ibra per spinta su Lukovic). La stanchezza prende pian piano il
sopravvento, ma l'Inter sembra comunque averne di più, dimostrando di essere
già pronta per ributtarsi nella zuffa per la Champions. Mancini dà minuti a
Vieira, cruciale proprio in chiave Liverpool, ma inserisce pure Crespo,
lasciando intendere di voler far sua la partita. Tentativo che fa risaltare
una filosofia da squadra vincente, fermata dopo 8 successi di fila, ma
tutt'altro che accerchiata. |
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DICHIARAZIONI: |
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Mancini:
"Ora subito in campo in 10"
27 gennaio 2008 - "Per come si era messa
la partita c'era anche il rischio di poterla perdere. Invece i
ragazzi sono stati bravissimi, negli spogliatoi ho fatto loro i
complimenti. È stata una prestazione straordinaria perchè abbiamo
giocato in dieci contro undici contro un avversario di qualità forte
e in gran forma. Malgrado questo ci siamo compattati bene dopo
l'espulsione, abbiamo creato molto e concesso pochissimo. Per questo
sono molto soddisfatto": questo il commento di Roberto Mancini a
Inter Channel dopo il pareggio dei nerazzurri contro l'Udinese.
L'Inter ha mantenuto in campo le due punte anche in inferiorità
numerica: "Quando si va in inferiorità numerica - prosegue -
mantenendo le due punte, chiedi più sacrificio ai centrocampisti,
infatti alla lunga erano un po' stanchi, ma non dai possibilità ai
loro difensori di salire. Li tieni sotto pressione e questo era il
nostro obiettivo". Arriva la domanda: "L'arbitro vi ha detto
qualcosa in occasione della doppia ammonizione di Cesar?". "Non ci
interessano questi episodi - risponde Mancini -. Vorrà dire che
mercoledì a Torino scenderemo in campo già in dieci così avremo
risolto anche questo problema". |
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20^ Giornata |
Andata |
Risultati |
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Empoli |
Fiorentina |
0-2 |
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Milan |
Genoa |
2-0 |
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Udinese |
Inter |
0-0 |
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Livorno |
Juventus |
1-3 |
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Torino |
Lazio |
0-0 |
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Cagliari |
Napoli |
2-1 |
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Roma |
Palermo |
1-0 |
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Catania |
Parma |
0-0 |
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Atalanta |
Reggina |
2-2 |
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Sampdoria |
Siena |
1-0 |
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Ibra a Inter Channel: "Non ho capito..."
UDINE -
"Abbiamo pareggiato, ma abbiamo disputato una buona gara.
Abbiamo avuto tante occasioni e dovevamo e potevamo fare gol.
Però, giocando in inferiotà numerica, è chiaro che ci siamo
dovuti sacrificare per la squadra", Zlatan Ibrahimovic commenta
a Inter Channel il pareggio contro l'Udinese. Pochi hanno
capito perchè Ibra è stato fermato al momento del contatto con
Lukovic nel secondo tempo: "Non l'ho capito neppure io, lui
arriva e io l'ho saltato". |
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Cesar a Inter Channel: "Entrata sulla palla"
UDINE -
Il brasiliano Cesar racconta a Inter Channel gli episodi dei due falli che
nel giro di tre minuti gli sono costati due cartellini gialli e, quindi,
l'espulsione al 23' del primo tempo di Udinese-Inter: "La prima ammonizione
è avvenuta sul mio primo fallo, ma ci può anche stare perchè comunque
eravamo a centrocampo e loro cercavano di ripartire dopo un nostro errore.
C'erano già state delle entrate prima, ma lui ha deciso di partire da me con
le ammonizioni. Sul secondo giallo sono entrato nettamente sulla palla, poi
l'avversario è venuto contro di me. L'arbitro era un po' indeciso, veniva
verso di me e poi parlava con il guardalinee che gli ha segnalato il fallo
che lui ha interpretato come gioco duro. È vero, potevo tergiversare, ma io
sono entrato sulla palla e non per fare male". |