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FIRENZE,
2 dicembre 2007 - Un altro esame superato. Dopo la vittoria di Roma e il
pareggio di Torino con la Juve, l'Inter salta anche l'ostacolo viola
vincendo al Franchi (2-0). La Fiorentina cade sotto i colpi di Jimenez e
Cruz, che erano andati a segno pure martedì scorso contro il Fenerbahçe in
Champions. Un filo conduttore che unisce il ciclo di successi dei nerazzurri,
imbattuti in campionato (ultimo pareggio con la Juve il 4 novembre).
L'inizio
è tutto per Cesare Prandelli, sommerso da applausi e rose bianche lanciate
dalla tribuna in onore della moglie Manuela, scomparsa pochi giorni fa e
ricordata con un minuto di raccoglimento vero, senza fragore, come dovrebbe
essere sempre. Poi la mente dell'allenatore viola si rivolge al calcio,
almeno per 90 minuti, con una difesa rivoluzionata per la defezione in
extremis di Dainelli, che porta Potenza a destra e Ujfalusi al centro.
La
sicurezza con cui l'Inter gestisce l'impegno più difficile prima del derby è
disarmante, al punto che il primo tempo si risolve con una piccola lezione
all'ambiziosa Fiorentina. Un paio di flash per sintetizzare: a Ibrahimovic
bastano due tocchi per smarcare prima Jimenez e poi Cruz (a segno
praticamente davanti alla porta) mentre con il terzo va a un passo dal
tredicesimo gol stagionale; a Maicon invece, nessuno riesce a porre rimedio,
perché la fisicità del blocco nerazzurro, di cui l'esterno brasiliano è
l'immagine più significativa, è devastante. Tutto troppo facile insomma,
anche perché Samuel dietro è un mastino: la squadra di Mancini avanza come
un cingolato su un avversario tecnico ma leggero. E anche la falla aperta
dall'infortunio di Dacourt viene coperta con successo (dentro Maxwell, Chivu
avanzato a centrocampo).
Gli
sforzi di Pazzini e Mutu sono apprezzabili, ma Julio Cesar non corre
pericoli fino alla metà del secondo tempo. Vieri, entrato proprio al posto
di Pazzini, offre a Samuel uno sparring partner di maggior peso. Lo
spettacolo però si consuma nell'altra area, quella viola: Ibrahimovic prova
in tutti i modi a segnare, ma Frey non sbaglia mai, tenendo in corsa i
viola. Con Santana, al rientro dopo un mese e mezzo di assenza, Prandelli
cambia faccia alla squadra: Vieri si dà da fare come punta avanzata, ma gli
altri combinano poco alle sue spalle (Semioli avrà la palla del 2-1, ma solo
a tempo scaduto). Così il copione della partita non cambia, consentendo a
Mancini di proseguire il lento inserimento di Materazzi (200 presenze in A)
e soprattutto di guardare tutti dall'alto in classifica. |
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LE
PAGELLE: |
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14^ Giornata |
Andata |
Risultati |
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Atalanta |
Napoli |
5-1 |
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Cagliari |
Livorno |
0-0 |
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Catania |
Palermo |
3-1 |
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Fiorentina |
Inter |
0-2 |
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Milan |
Juventus |
0-0 |
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Parma |
Empoli |
1-0 |
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Roma |
Udinese |
2-1 |
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Sampdoria |
Reggina |
3-0 |
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Siena |
Lazio |
1-1 |
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Torino |
Genoa |
1-1 |
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MANCINI: "I VALORI REALI VENGONO FUORI" |
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2
dicembre 2007 "Sono contento per il gol e, soprattutto,
per la vittoria della squadra. Questa vittoria conta parecchio
perché abbiamo ottenuto tre punti in trasferta contro una delle
squadre che gioca meglio in campionato". Così Luis Jimenez,
autore del primo gol dell'Inter oggi a Firenze, ai microfoni di
Sky. "Ci tengo a ringraziare tutto il gruppo che mi ha sempre
sostenuto anche quando non ero convocato, sono contento di
quello che sta succedendo in questo momento. Ora è importante
continuare così sino alla sosta per le festività natalizie".
Soddisfatto anche Mancini: "Più il campionato va avanti e più
vengono fuori i valori veri, e chi perde terreno fa un pò di
fatica. Noi speriamo che la svolta venga anche dalla Roma -
aggiunge -, che perda un po' di punti... Ma al di là delle
battute credo che le due squadre migliori siano Inter e Roma.
Jimenez? - continua il tecnico - Sa giocare a pallone, è giovane,
anche se da tanti anni è in Italia, sta migliorando molto.
Dipende tutto da lui, le qualità le ha, deve sfruttare le
occasioni che avrà, lo sta facendo e siamo contenti di questo". |
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