|
MILANO,
24 novembre 2007 - Nella notte delle 400 partite di Javier Zanetti e del
ritorno in campo di Marco Materazzi, entrato all'87' a 95 giorni
dall'infortunio in Nazionale, l'Inter mantiene le distanze sulla Roma
battendo l'Atalanta 2-1. Di Suazo, Cruz e Floccari i gol, tutti nel primo
tempo. Dominato dall'Inter, se si esclude il momento magico della punta
chiamata a sostituire Zampagna.
Sulle
spalle di Sergio Floccari effettivamente c'è una responsabilità non
indifferente. E' la prima partita del dopo Zampagna, in casa dell'Inter, la
prima di una serie consistente perché fin quando l'Atalanta non spenderà per
un nuovo bomber (se lo farà) i gol saranno questione di sua competenza. Dopo
sei minuti di buon avvio atalantino, l'ex del Messina confeziona un tiretto
troppo facile per Julio Cesar. Ma poco prima dell'intervallo scolpisce un
capolavoro: controllo al limite (Cordoba si perde) e sassata di destro
imparabile. E' l'unica parentesi di un primo tempo dominato dalla squadra di
Mancini.
La
disattenzione che costa il 2-1 è infatti annacquata da 40 minuti di
controllo del campo, con un gioco fluido e veloce. Maicon è un trattore
sulla fascia destra, un problema irrisolto per Manfredini, alle prese con
scatti e tunnel; Suazo e Cruz dialogano che è un piacere. Con la complicità
di Coppola arrivano l'1-0 dell'honduregno (secondo centro in campionato), e
pure il 2-0 dell'argentino, largamente viziato da una spinta su Carrozzieri
ignorata da Banti.
Gli
errori dell'arbitro condizionano la gara (Manfredini meriterebbe il rosso
per un'entrata pericolosa su Suazo) ma l'Atalanta non molla. E dopo il colpo
di testa di Doni neutralizzato da Julio Cesar, nel finale va a un passo dal
colpaccio con Ferreira Pinto, in ritardo sul pallone più che ostacolato (proteste)
da Maxwell nell'area piccola. La stanchezza dei nazionali agevola l'assalto
finale dei bergamaschi, solidi e organizzati oltre che volenterosi. Ma Julio
Cesar resta al coperto, rimediando solo un brutto colpo in uscita da parte
di Simone Inzaghi (espulso). E per Mancini l'ottava vittoria su dodici
partite diventa un certificato di proprietà sul primo posto, a + 3 sulla
Roma con una partita da recuperare. |
|
LE
PAGELLE: |
|
|
|
|
|
|
13^ Giornata |
Andata |
Risultati |
|
Cagliari |
Milan |
25-nov |
|
Empoli |
Torino |
25-nov |
|
Genoa |
Roma |
0-1 |
|
Inter |
Atalanta |
2-1 |
|
Juventus |
Palermo |
25-nov |
|
Lazio |
Parma |
25-nov |
|
Livorno |
Sampdoria |
25-nov |
|
Napoli |
Catania |
25-nov |
|
Reggina |
Fiorentina |
25-nov |
|
Udinese |
Siena |
25-nov |
| |
|
MANCINI:
"SAPPIAMO SOFFRIRE"
24
novembre 2007 - Un successo forse sofferto ma da Inter. "Abbiamo
giocatori che tornano dalle nazionali e un po' di fatica l'hanno
fatta - spiega Roberto Mancini -. Maicon e Julio Cesar li
abbiamo visti solo ieri sera in ritiro, la stessa cosa con
Zanetti, Crespo, Cambiasso, Jimenez, poi ci sono gli infortunati
e siamo abbastanza contati. Devono soffrire ma posso dire che lo
fanno anche troppo bene". Del resto "l'Atalanta qua fa sempre
un'ottima figura - sottolinea Mancini - gioca bene, fuori è
pericolosa. Poi sul 2-0 pensavamo di aver chiuso la partita ma
non si doveva pensare perchè basta un attimo e si riapre". Il
tecnico, intanto, ha ritrovato Suazo ("si sta ambientando, sta
migliorando settimana dopo settimana") e Materazzi ("è tornato
ma ci vorrà ancora un po' di tempo, ha bisogno di allenarsi, di
giocare. In campo col Fenerbahce? Vediamo nei prossimi giorni
con calma, è già importante che sia tornato"). Il tecnico ha poi
fatto accenno ad alcune frizioni con lo staff medico dell’Inter.
"Sono cose private quindi è inutile parlarne qua. A parte certi
infortuni gravissimi, gli altri li ho vissuti anch’io in prima
persona e credo sempre che si possa recuperare molto più in
fretta. I giocatori rispetto a prima fanno più fatica a
rientrare ma non per colpa loro. Sono i medici ad essere
peggiorati". |
|
| |
|
|
|