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TORINO, 30 gennaio 2008 - Stavolta è
l’Inter a rimontare la Juventus. I nerazzurri vincono a Torino 3-2 e si
qualificano per la semifinale di coppa Italia: affronteranno la Lazio. L’eroe
della serata è Mario Balotelli, attaccante classe ’90, che Mancini manda in
campo dal
1’ per far
coppia con Cruz. C’è da segnare, per neutralizzare il 2-2 di San Siro, e allora
il Mancio, con Suazo non al meglio, dà fiducia al ragazzo ex Lumezzane, già
capace di segnare due reti in coppa Italia alla Reggina. Balotelli lo ripagherà
con la doppietta che vale la qualificazione. Una dimostazione di forza
squassante dei nerazzurri, che passano all’Olimpico in una gara più spettacolare
che bella, ma soprattutto lo fanno con le seconde (e terze) linee. Dimostrando
sicurezza e convinzione. Oltre ad esibire una rosa sterminata. La Juventus paga
un atteggiamento tattico forse troppo spregiudicato: invece di fare tesoro del
risultato dell’andata ha fatto per lunghi tratti la partita, esponendo una
difesa modestissima a brutte figure in serie. Non sono bastati a Ranieri un Del
Piero superlativo ed un Iaquinta generosissimo. La gara si è decisa nei primi 5’
del secondo tempo: Nedved si è mangiato il 3-2, Balotelli no. Game over.
Il primo tempo è pirotecnico. Quattro gol,
due per parte, occasioni una dietro l’altra. Merito degli attacchi, ma anche
colpa di difese rammendate, i cui limiti vengono messi impietosamente a nudo. La
Juve, nonostante il 2-2 dell’andata, fa la partita. Spavalda, pure troppo.
Manovriera, con un Del Piero spettacolare e con il solito centravanti maratoneta
Iaquinta che svaria su tutto il fronte offensivo. Del capitano bianconero, più
che i tocchi sapienti, impressiona la condizione atletica: un suo coast to coast
da una trequarti all’altra che costringe Pelè al giallo è da applausi. A non
sapere le età dei due penseresti che il ragazzino è quello in maglia bianconera.
Ma l’Inter non molla un metro, e colpisce per personalità. Va in vantaggio con
il baby Balotelli, mossa a sorpresa di Mancini, che approfitta di un errore di
Birindelli e trafigge Belardi. Poi i nerazzurri subiscono la rimonta bianconera,
che si concretizza con una punizione capolavoro di Del Piero e in un tap-in
ravvicinato di Iaquinta dopo un colpo di testa di Stendardo finito sul palo. Ma
i nerazzurri non accusano il colpo. Maniche si fa sentire, e dopo il lancio per
il vantaggio colpisce un palo con un bolide dalla distanza, con Belardi che
sembra imbalsamato al centro della porta. Poi arriva il pari. Su rigore. Per un
mani di Salihamidzic sulla conclusione di Jimenez sugli sviluppi di un angolo da
sinistra di Stankovic. Dal dischetto Cruz spiazza Belardi e segna il suo decimo
gol in carriera alla Juventus. Squadre al riposo sul 2-2, tutto da rifare,
l’andata è cancellata. Si riparte, e non è cambiato nulla. Del Piero scappa
sulla sinistra, mette in mezzo una delizia per Nedved che rovescia per terra la
colazione servita in camera sparando centralmente sul reattivo Toldo. Balotelli
replica mettendo di poco a lato da buona posizione. Bersaglio rimandato. Altro
giro, altra occasione. E stavolta il bomber moro fa centro: perfetta la girata a
centroarea, gentilmente concessa dalla retroguardia juventina. La Juve accusa il
colpo, dovrebbe segnare due reti per passare il turno. Servirebbe un’impresa, e
il morale è sotto i tacchetti. L’Olimpico si incupisce, si sente solo il settore
ospite. Ranieri inserisce Trezeguet e Camoranesi, ma i buoi sono già scappati
dalla stalla. Cruz si divora un gol in contropiede e la Juve riesce al massimo a
produrre, orgogliosa come sempre, un minimo di forcing finale. Troppo poco e
troppo tardi. Vince e passa l’Inter. |
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MANCINI
A INTER CHANNEL: "ABBIAMO MERITATO"
TORINO, 30 gennaio
2008 - "È stata una bella gara, entrambe le squadre hanno giocato bene e ci
tenevano a passare il turno. Alla fine abbiamo fatto ottime cose e abbiamo
meritato di andare avanti noi", questo il commento a caldo di Roberto
Mancini a Inter Channel dopo la vittoria 3-2 a Torino contro la Juventus e
la conseguente qualificazione dei nerazzurri alle semifinali di Tim Cup. "I
giovani? Sono stati bravi - prosegue -. Ora, soprattutto Mario che è il più
giovane, deve restare tranqullio perchè ha qualità e deve lavorare ancora
tanto perchè può e dovrà fare tanti altri gol. Gli altri sono già più grandi
e hanno maggiore esperienza. Un consiglio a Mario? Deve tenere la testa
sulle spalle, oggi ha segnato due gol importanti, ma deve continuare così e
deve cercare di migliorarsi sempre. La Lazio in semifinale? Sarà tra più di
un mese, sarà una buona semifinale. Se mi piace l'idea della finale secca?
Sì, può essere una cosa nuova". |
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BALOTELLI:
"ALLA FINE ERO MORTO MA FELICE"
30 gennaio 2008 -
Due gol, alla Juve. E i complimenti di tutti. A Torino è stata la grande
serata di Mario Balotelli, 17 anni e un grande futuro davanti. Per ora lui
si gode il presente. "Sono molto contento - dice a Inter Channel - è stata
una bella soddisfazione. All'ultimo ero morto ma sono molto contento". Due
grandi gol... "Sul primo è stato bello il controllo, il tiro poi se lo
sbagliavo ero un pollo. Molto bello è stato il passaggio di Maniche. Sul
secondo la palla l'ho stoppata, la prima intenzione era di passarla dietro
perché ho sentito qualcuno che me la chiamava, poi ho deciso di tirare e ho
tirato. L'istinto? Conta molto, sono cose che a volte ti vengono così e a
volte le provi in allenamento». |