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2007/2008

Psv-Inter: 0-1

12/12/2007

 

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L'Inter non è in vacanza, Segna Cruz: Psv al tappeto

L'argentino sfrutta il grande lavoro di Suazo e firma il gol che chiude un girone dominato dai nerazzurri. Gli olandesi, in dieci a lungo per l'espulsione di Mendez, finiscono in Uefa


EINDHOVEN (Olanda), 12 dicembre 2007 - Per capire se l'Inter abbia già raggiunto il livello delle squadre destinate a giocarsi i due posti per Mosca bisognerà attendere la primavera. Nel frattempo della squadra che batte anche il Psv (1-0), che ha perso in tutto due partite su 21 e dominato il gruppo G della Champions, va apprezzata la capacità di tutti gli elementi di incidere al momento della "chiamata alle armi". La banda Mancini non conosce soste. Avanza con i gol di Cruz, quarto gol nelle ultime cinque partite, dieci dal'inizio della stagione, e i guizzi di Suazo. Ma anche con la vitalità di Solari e la freschezza delle seconde linee.

 

Era da più di un anno (trasferta a Cagliari) che l'Inter non iniziava con un attacco a tre teste. A sorpresa Mancini allarga il reparto più avanzato dando a Cruz l'ennesima maglia da titolare, mentre a Bolzoni spetta il compito di sorvegliare la zona centrale del campo. Il movimento continuo di Suazo è l'aspetto più interessante del primo tempo nerazzurro perché dai tagli dell'honduregno prendono avvio le occasioni di Solari (bravo Gomes a restare su fino al momento del tiro) e Cruz (deviazione sospetta di Zonneveld a un passo dalla linea).

 

Gli olandesi non possono esibire grande qualità e non vanno oltre due bordate su punizione. Sarebbero ancora più insidiosi se un rilancio dalla difesa non tagliasse a metà la squadra, lasciando il povero Mendez nell'uno contro uno con Suazo. Una scena dal finale scontato: rosso per Mendez, l'honduregno a mordere l'erba dopo l'impatto. La velocità dell'ex pupillo di Cellino resta un mistero per i difensori di Wouters, che si rassegnano a salutare la Champions (entreranno in gioco in coppa Uefa).

 

Nel secondo tempo, minuto 18, Cruz sbriga con facilità addirittura imbarazzante la pratica dell'1-0. E' Suazo che pensa a tutto: ruba palla, salta Salcido, scherza Simon e mette in mezzo per "El Jardinero", all'altezza dell'area piccola. Mancini può dar fiato a Chivu e Maxwell, e guardare con tranquillità gli ultimi minuti di partita. Facendo magari un pensierino al sorteggio di venerdì, tappa cruciale del cammino nerazzurro che riprenderà il 19 o il 20 febbraio. Il conto alla rovescia è già iniziato.

 

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MANCINI: "OTTIMO MOMENTO DELLA SQUADRA"

Eindhoven - Quinta vittoria consecutiva in Champions League e primo posto nel Gruppo G, Roberto Mancini commenta la vittoria per 1-0 ottenuta sul campo del PSV ai microfoni di Sky: "Una partita importante che ci consente di mettere minuti nelle gambe di chi, fino ad ora, aveva giocato di meno. I punti in palio non contavano per la nostra classifica ma era comunque importante continuare a far bene. Devo dire che il tridente è andato abbastanza bene. Soprattutto nel primo tempo, i tre attaccanti, si sono mossi bene, aiutando la squadra anche in fase di contenimento. Quale squadra vorremmo evitare negli ottavi di finale? Come si fa a dirlo adesso. Quando a febbraio riprenderà la coppa ci saranno squadre piu o meno in forma rispetto ad ora. Certamente il Liverpool, l'Arsenal e il Lione sono tre squadre fortissime che avrebbero potuto arrivare prime nei rispettivi gironi. Non credo che i 15 punti ci diano la certezza di giocare in casa anche la sfida di ritorno dei quarti di finale. Se così fosse sarebbe un vantaggio, ma ci siamo informati e sembra che questa regola non sia stata ancora introdotta dall'Uefa. Stiamo attraversando un momento molto buono sia a livello fisico che psicologico. Chiunque scende in campo riesce sempre a far bene. Così è stato anche stasera contro un'ottima squadra come il PSV che ci ha impegnati in una partita vera. La cosa che mi fa piu' piacere è che anche utilizzando giocatori in ruoli diversi da quelli abituali, tutti danno il massimo e riescono a far bene. Quanto c'è di Mancini e quanto della squadra nel tipo di mentalità? Credo ci sia un po' di tutto. Se una squadra vuole essere competitiva non deve mai abbassare il livello di concentrazione. In questo i giocatori hanno grande parte del merito. Non è facile giocare cosi' tante partite offrendo sempre prestazioni di ottimo livello".

 

CAMBIASSO: "DEDICATO AI COMPAGNI"

12 dicembre 2007 - Esteban Cambiasso sintetizza il significato della vittoria di Eindhoven: "E' una bella soddisfazione, lo avevamo detto che dovevamo onorare questa maglia, del resto rappresentiamo tantissimi tifosi. E poi era una gara importante per i comagni che non stavano avendo grande spazio". Le avversarie? "Non penso ci sia una squadra da evitare, forse la più forte è la Roma, che comunque non incroceremo". Mancini ha aggiunto: "Quando a febbraio tornerà la Coppa magari ci saranno squadre più in forma di ora. Liverpool, Arsenal e Lione sono squadre pericolose ma trovarne una facile non è così semplice. Giocare in casa la seconda partita è sempre un vantaggio. Comunque a me piaceva la coppa Campioni di una volta, ad eliminazione diretta. Quando ci sono tante squadre forti una fuori ci sarà sempre".

 

 
 
 


 

 

 

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