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L'Inter non è in
vacanza, Segna Cruz: Psv al tappeto
L'argentino sfrutta il
grande lavoro di Suazo e firma il gol che chiude un girone dominato dai
nerazzurri. Gli olandesi, in dieci a lungo per l'espulsione di Mendez,
finiscono in Uefa |
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EINDHOVEN (Olanda), 12
dicembre 2007 - Per capire se l'Inter abbia già raggiunto il livello delle
squadre destinate a giocarsi i due posti per Mosca bisognerà attendere la
primavera. Nel frattempo della squadra che batte anche il Psv (1-0), che ha
perso in tutto due partite su 21 e dominato il gruppo G della Champions, va
apprezzata la capacità di tutti gli elementi di incidere al momento della "chiamata
alle armi". La banda Mancini non conosce soste. Avanza con i gol di Cruz,
quarto gol nelle ultime cinque partite, dieci dal'inizio della stagione, e i
guizzi di Suazo. Ma anche con la vitalità di Solari e la freschezza delle
seconde linee.
Era da più di un anno (trasferta
a Cagliari) che l'Inter non iniziava con un attacco a tre teste. A sorpresa
Mancini allarga il reparto più avanzato dando a Cruz l'ennesima maglia da
titolare, mentre a Bolzoni spetta il compito di sorvegliare la zona centrale
del campo. Il movimento continuo di Suazo è l'aspetto più interessante del
primo tempo nerazzurro perché dai tagli dell'honduregno prendono avvio le
occasioni di Solari (bravo Gomes a restare su fino al momento del tiro) e
Cruz (deviazione sospetta di Zonneveld a un passo dalla linea).
Gli olandesi non possono
esibire grande qualità e non vanno oltre due bordate su punizione. Sarebbero
ancora più insidiosi se un rilancio dalla difesa non tagliasse a metà la
squadra, lasciando il povero Mendez nell'uno contro uno con Suazo. Una scena
dal finale scontato: rosso per Mendez, l'honduregno a mordere l'erba dopo
l'impatto. La velocità dell'ex pupillo di Cellino resta un mistero per i
difensori di Wouters, che si rassegnano a salutare la Champions (entreranno
in gioco in coppa Uefa).
Nel secondo tempo, minuto
18, Cruz sbriga con facilità addirittura imbarazzante la pratica dell'1-0.
E' Suazo che pensa a tutto: ruba palla, salta Salcido, scherza Simon e mette
in mezzo per "El Jardinero", all'altezza dell'area piccola. Mancini può dar
fiato a Chivu e Maxwell, e guardare con tranquillità gli ultimi minuti di
partita. Facendo magari un pensierino al sorteggio di venerdì, tappa
cruciale del cammino nerazzurro che riprenderà il 19 o il 20 febbraio. Il
conto alla rovescia è già iniziato. |