|
Beccalossi day all’Inter Club Sarno
Sarno (Sa), 24/05/2009
Un uomo semplice, in una giornata speciale, i
sorrisi che si accendono sul suo viso, e le
lacrime che fanno capolino con pudore,
raccontano un’emozione particolare perché, un
libro che parla di te, racchiude quelle di una
vita intera.
Evaristo Beccalossi, mito nerazzurro degli anni
’80, sabato sera e domenica mattina è stato
ospite dell’Inter Club Sarno in occasione del
quinto anniversario della fondazione. L’ex
campione nerazzurro ha fatto visita alla sede di
via Nunziante, deliziando con amabili
discussioni i soci del club su qualche aneddoto
della sua carriera. L’indomani, la pura e
semplice goliardia ha lasciato spazio ad un
evento ben più impegnativo e serio: al centro
sociale, oltre a festeggiare il 17simo scudetto
e il quinto anniversario, la mattinata si è
contraddistinta per la solidarietà a favore di
un tifoso malato di Sla. In sala era presente la
figlia Linda.
L’occasione attraverso la quale è stato
concretizzato questo impegno è stata la
presentazione del libro autobiografico di
Beccalossi “Mi chiamo Evaristo”, il quale un
anno fa ha deciso di farsi un regalo: una
biografia, per raccontarsi e per ricordare se
stesso come ribadisce ad ogni occasione, di
essere stato un uomo fortunato. Il libro porta
la firma di un suo amico giornalista, Luca
Pagliari, che ricostruisce con grande precisione
i dettagli di una carriera, ma più di ogni altra
cosa sa raccontare con ironia, tenerezza, e una
vena malinconica, la storia, il percorso, le
debolezze di un uomo che ancora oggi non
trattiene la meraviglia di avercela fatta. Che
ancora oggi si emoziona al ricordo di un
contratto firmato su carta intestata dell’Inter.
Per i calciofili, tifosi e non, c’è il percorso
sportivo di Evaristo: dai primi calci nella
provincia bresciana, al sogno di indossare e
onorare la maglia dell’Inter, passando
attraverso il racconto di rapporti conflittuali,
per usare un eufemismo, con il lavoro duro degli
allenamenti. Per gli altri ci sono le icone di
una generazione, un’irresistibile operazione
nostalgia: la Fiat 600, i tappi di bottiglia
conservati per giocare per strada, la Graziella
appoggiata al muro, gli album delle figurine, e
il fascino immutato, che si perpetua da
generazioni, della maglia numero 10.
Hanno condotto l’evento il presidente dell’Inter
Club Sarno, Antonio Orza, ed Ernesto Odierna.
Hanno risposto all’invito la coordinatrice degli
Inter Club della Campania, Adriana De Leva, e i
rappresentanti degli Inter Club di Cava dè
Tirreni, Napoli, Nola, Piedimonte Matese,
Ottaviano, Salerno e Torre del Greco.
Molto apprezzati gli interventi della
coordinatrice Adriana De Leva, del portavoce
dell’Inter Club Salerno, Emilio Vittozzi, e del
presidente dell’Inter Club di Ottaviano, Mariano
Visone. Durante la mattinata si sono alternati
sul palco momenti di gioia (con filmati storici,
filmati dei festeggiamenti del 17simo scudetto,
e le video-canzoni su Mourinho e Ibrahimovic
incise da Ernesto Odierna), con momenti toccati
che hanno suscitato la commozione di tutti i
presenti. Il Becca non si è risparmiato
nell’autografare con dedica tutti i libri
acquistati ed alla fine gli è stata donata
un’opera pittorica, offerta all’ex campione
nerazzurro dal pittore sarnese Pietro Crescenzo,
raffigurante il paesaggio antico della città di
Sarno.
Il buffet dolciario è stato offerto dalla
pasticceria Arte Golosa di Episcopio, che ha
deliziato il palato con una torta semifredda dai
colori inconfondibili della nostra Beneamata.
Giusto e doveroso ringraziare i membri del
direttivo dell’Inter Club Sarno che si sono
prodigati affinché la manifestazione riuscisse:
Raffaele Adinolfi, Aniello Squitieri, Giovanni
Annunziata, Basilio Crescenzi, Ciro Galluzzo,
Aurelio Squitieri, Marcello Esposito, Nicola La
Rocca, Carlo Esposito, Carmine De Filippo. |
|
|