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L'Inter
sbatte sul Palermo, ora rischia il sorpasso Milan
Apre
Milito dopo una grande partenza dei campioni d'Italia, poi
risponde Cavani. La squadra di Delio Rossi si copre molto bene e
riparte in velocità. Finisce in pareggio e domani i rossoneri di
Leonardo possono superare in vetta alla classifica
Palermo, 20 marzo 2010 - Rischia di diventare la settimana in
cui crollano le consolidate certezze dell'Inter. Dopo aver
cancellato la maledizione che li vedeva sempre a casa dopo gli
ottavi di coppa, Ora potrebbe perdere la più piacevole
consuetudine di trovarsi in testa alla classifica italiana.
L'Inter pareggia 1-1 a Palermo, si porta a +2 sul Milan e a +4
sulla Roma: ma domani i rossoneri possono effettuare il
sorpasso. Se Catania aveva ufficialmente aperto la crisi
"italiana", la seconda trasferta siciliana non la chiude dal
punto di vista dei risultati, ma dà segnali confortanti a
Mourinho. E' una Inter nettamente superiore a quella delle
ultime uscite di campionato: aggredisce subito il Palermo, e nel
finale chiude con un assalto a ranghi compatti, concedendo agli
avversari pericolosi contropiede. Del resto il Palermo da
Champions di Delio Rossi non è un cliente facile: da quando è
subentrato l'allenatore, aveva vinto tutte e sette le gare del
Barbera. La striscia si ferma, ma la prestazione contro i
campioni d'Italia puntella la candidatura dei siciliani a finire
fra le prime quattro.
L'Inter parte sulle ali di Londra e nei primi dieci minuti
schiaccia il Palermo nella sua area: prima e dopo il rigore
altre due occasioni per Milito, che prende anche un palo. La
rete arriva dal dischetto, per una vistosa trattenuta di Bovo su
Lucio su un corner. Il Principe batte centrale per il 17° gol in
campionato. La risposta del Palermo arriva quasi al primo tiro
in porta, ma qualche minuto dopo aver preso le misure ai
nerazzurri: è il 24' quando Miccoli gestisce bene una palla e
trova con un gran passaggio Cavani in area: l'uruguaiano la
piazza bene sul primo palo: 1-1. Il risultato non cambierà più,
nonostante occasioni per lo stesso cavani in contropiede e
nonostante gli assalti dell'Inter
Nel
corso della gara Mourinho userà entrambi i moduli di questa
stagione: si parte col rombo, si finisce col 4-2-3-1, con gli
stessi uomini che avevano matato il Chelsea. I problemi di
campionato non sono proprio scomparsi, visto in nerazzurro che
si trova la rete solo su rigore, ma ci sono anche segnali
positivi. Il primo è il rientro di Santon, su alti livelli e con
proiezioni offensive che bilanciano quella di Maicon. Poi c'è
l'abnegazione tattica di Eto'o, che chiude come un mediano, e la
solita solidità di Cambiasso. In campionato Sneijder è spesso
marcato a uomo, e fatica. Nel finale poi la squadra tende ad
accentrare troppo il gioco. Subentra anche un po' di fatica e si
lasciano troppi spazi per le ripartenze. Il campionato non
concede sosta, ma il Livorno in casa dovrebbe essere avversario
più abbordabile.
Delio
Rossi perde Liverani poco prima del match. Non è una assenza da
poco, perché il regista sarebbe stato fondamentale per gestire
palla di fronte al pressing della squadra di Mourinho. Lo
sostituisce Simplicio, bravo negli inserimenti ma meno a
garantire un possesso palla. Nonostante il pallino sia sempre
degli avversari, almeno nel primo tempo, il Palermo riesce a
coprirsi bene: Balzaretti copre bene su Maicon, Cassani soffre
solo a tratti le sovrappiosizioni di Santon, Nocerino copia
Biagianti e si piazza quasi a uomo su Sneijder, riuscendo a
limitarlo. Vita più dura per Bovo contro Milito, mentre Cavani è
encomiabile per ripetuti ripiegamenti fin nella sua area. Nelle
ripresa, quando gli avversari calano e gli spazi aumentano, il
Palermo organizza anche deelle buone ripartenze: sprazzi di
classe di Pastore e Miccoli, ma manca la stoccata finale. Contro
la prima della classe va bene anche così.
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