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Milito premia
l'Inter, i nerazzurri superano la Fiorentina 1-0
Nell'andata
della semifinale di coppa Italia i nerazzurri superano la
Fiorentina con un gol del Principe al 34' del primo tempo.
Pasqual salva sulla linea un colpo di testa di Balotelli. Nella
ripresa l'attaccante risponde male al tecnico, viene sostituito
ed esce furibondo. Ritorno il 14 aprile
Milano, 3 febbraio 2010 - L’Inter vince, Milito decide,
Balotelli alterna giocate a bizze e litiga con Mourinho.
Riassunto: niente di nuovo sul fronte italiano. Si allunga il
filotto casalingo della squadra di Mourinho, ma la
qualificazione resta in bilico: l’1-0 non dà sicurezze per il
ritorno, anche se la difesa dell’Inter si conferma impenetrabile
per la Fiorentina. Per i viola partita ordinata a centrocampo,
qualche errore in difesa (il primo spiana la strada al gol
nerazzurro), poca cosa in attacco. Fra due mesi servirà qualcosa
in più al Franchi, Gilardino dovrà essere messo in condizione di
giocare un pallone fronte alla porta.
Per
mezz’ora la gara è piuttosto bloccata, l’Inter cerca lanci
lunghi per Milito, la Fiorentina non si sbilancia. Sneijder
prova ad accendere un luce intermittente, ma serve uno svarione
di Natali per smuovere il tabellino. Palla di Santon per
Balotelli, il difensore viola è in vantaggio, ma buca: Mario se
ne va in area, e trova in area piccola Milito per l’1-0. Un
altro balbettio di Natali costa quasi il 2-0: Milito gli ruba
palla, la chiusura alla disperata di Pasqual costringe Frey al
paratone. Il secondo gol arriva al 12’ s.t. ma quando Sneijder
devia il tiro di Milito (dopo altra parata di Frey) è in
fuorigioco: annullato. E nel recupero arriva il debutto di
Mariga.
Prima
il rombo, poi il ritorno del 4-2-3-1: stavolta la scelta
offensiva non è forzata dalla assenze, né da necessità di
rimonte, ma forse dal tentativo di Mourinho di chiudere qui a
Milano il discorso qualificazione. Nel primo tempo, con
l’assetto classico, a lungo l’Inter non trova spazi ne giocate.
Finché Balotelli resta in campo, nella ripresa quei quattro (si
aggiunge Pandev) dimostrano di poter fare paura agli avversari.
Poi Mourinho infuriato toglie Supermario dopo un’azione in cui
la punta non ritorna, fermandosi in attacco dopo un presunto
scontro con Natali (fallo dell’interista). Sostituzione e scambi
poco cordiali fra tecnico e giocatore. Polemiche a parte, la
forza dell’Inter attuale è anche quella di saper bloccare sul
nascere le iniziative avversarie. Dalle parti di Toldo arrivano
pochissimi palloni: merito di un attento Santon e soprattutto di
un Materazzi in forma "mondiale".
Prandelli sceglie di proteggersi a sinistra, con un triplo
esterno: davanti a Pasqual c’è Gobbi, davanti a Gobbi, Vargas.
Il modulo è un 4-3-2-1, l’intento è di provare a bloccare l’arma
tattica Maicon. La mossa riuscirà solo in parte, perché quando
il brasiliano parte da velocista non si ferma, e quando ha
l’appoggio di Balotelli diventa anche pericoloso (piattone
parato al 27’). Davanti, Gilardino (scarso feeling con San Siro)
deve fare la sponda: ci riesce un paio di volte, liberando al
tiro Vargas (fuori di poco al 36’). In difesa si balla causa
Natali (non benissimo nemmeno Pasqual), in mezzo il fulcro è
Bolatti, buona personalità, non troppa velocità, discrete idee.
L’ingresso di Jovetic aumenta il tasso di pericolosità (colpo di
testa parato al 18’): non abbastanza però per fare un gol
all’Inter. La Fiorentina non ci riesce da tre anni.
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