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L'Inter
torna padrona, Due gol e Catania k.o.
I
gol nel primo tempo di Muntari e Sneijder permettono ai
nerazzurri di riconquistare la vetta dopo la vittoria della Samp
nel primo anticipo di oggi. Vieira colpisce una traversa, il
Catania dimezza lo svantaggio con un rigore di Mascara al 39'
della ripresa
Milano,
24 ottobre 2009 - Il secondo posto dell'Inter dura solo 165':
tanti sono infatti i minuti che intercorrono fra la fine del
primo anticipo di oggi che ha visto la vittoria della Samp e il
triplice fischio di Giannoccaro a San Siro, a sancire il 2-1
dell'Inter sul Catania, grazie alle reti, entrambe nel primo
tempo, di Muntari (al primo gol in questo campionato) e Sneijder,
al secondo centro. Il Catania dimezza lo svantaggio con un
rigore di Mascara al 39' st. L'Inter si è fatta apprezzare per
cinismo e concretezza, il Catania ha fatto quel che ha potuto,
forse è stato eccessivamente prudente, ma quando i nerazzurri
giocano con piglio da leader non ce n'è per nessuno. Anche se
con un po' più di fortuna (vedi traversa) o di aggressività
nella ripresa la capolista avrebbe potuto chiudere prima il
match.
Mourinho
sceglie Chivu e Vieira, con Santon e Stankovic che recedono in
panchina, Atzori sceglie invece l'effetto sorpresa confermando
Campagnolo e mandando in campo Delvecchio e Izco al posto
dell'altra coppia di trequartisti, formata da Mascara e
Ricchiuti (in panca). Come anticipato dall'allenatore nerazzurro
Balotelli è in campo, insieme a un Eto'o non ancora al meglio,
ma le concomitanti assenze di Milito, Cambiasso e Thiago Motta
ingessano non poco le scelte del tecnico portoghese. L'Inter
parte al piccolo trotto ma con l'autorevolezza di chi sa cosa
vuole e come ottenerlo. Già al 4' costruisce la prima occasione:
Eto'o cede a Sneijder, che tenta il passaggio di ritorno al
compagno: mossa errata, l'attaccante viene anticipato e
l'offensiva sfuma. Al 9' Campagnolo respinge di piede un colpo
di testa ravvicinato di Lucio, poi il monologo nerazzurro è
premiato: al 13' Muntari dalla lunga distanza cerca Eto'o in
area, l'attaccante non aggancia, il pallone rimbalza sul terreno
viscido e supera Campagnolo. Il Catania reagisce d'orgoglio e
sfiora il pareggio al 19', con Carboni che chiama Julio Cesar a
una provvidenziale deviazione in angolo con un destro dalla
lunghissima distanza. Ma è l'unico brivido che la retroguardia
nerazzurra si concede. Poi l'armata nerazzurra riprende il
dominio sul match, con Vieira che colpisce la traversa con un
destro ravvicinato a botta sicura, e al 31' Sneijder, ancora su
punizione, firma il raddoppio: il suo destro, neanche troppo
angolato, batte Campagnolo. Il tempo passa, l'Inter non lascia
varchi. E anzi può recriminare per un tocco da dietro di Spolli
su Balotelli al 41': l'Inter reclama il rigore, Giannoccaro
lascia correre.
Nella
ripresa il Catania riparte con Ledesma e Mascara al posto di
Biagianti e Izco ma nulla cambia, né nella sostanza né nella
forma. Il match anzi fino al minuto 39 è sempre più a senso
unico, con il Catania mai pericoloso (un tiro alto di Carboni e
una conclusione di Plasmati fermata da Julio cesar sono gli
unici tentativi della squadra di un silenziosissimo Atzori) e
l'Inter che non lascia spazi e non rinuncia a spingere. Al 29'
Sneijder lascia il posto a Stankovic per un acciacco di cui
verrà verificata l'entità nei prossimi giorni. Solo una volta i
nerazzurri si distraggono, e subito vengono puniti: al 39' Julio
Cesar prima prende poi perde un pallone, Plasmati è lì e il
portiere lo atterra. Mascara non sbaglia dal dischetto e firma
il 2-1. Materazzi prende il posto di Eto'o (che sfiora il tris
su punizione, un attimo prima della sostituzione), i nerazzurri
smarriscono un po' della precedente sicurezza mentre il Catania
si lancia in un disperato forcing finale.
Ma nulla
cambia, e l'Inter si ritrova al comando a quota 22 punti. Con
capitan Zanetti che, dopo 139 gare consecutive, può pure
festeggiare l'aggancio a Facchetti, a quota 476 gare in serie A.
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