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UDINE, 5 aprile 2009 - Questo è un successo pesantissimo, dal
punto di vista psicolgico e della classifica. L'Inter vince al
Friuli grazie a un'incredibile autogol di Isla (al 32' s.t.),
che ha tolto all'Udinese (almeno) un giusto pareggio e colpito
al cuore le speranze della Juve, ora a 9 punti dalla vetta.
Infortunio muscolare per Julio Cesar, sostituito da Toldo nel
finale.
Mourinho restituisce Santon al vecchio ruolo, quello di terzino
destro, con Maxwell dalla parte opposta e la coppa Chivu-Cordoba
in mezzo. Dopo tanti acciacchi il tecnico può scegliere un
assetto sulla carta vicino a quello ideale. La realtà tuttavia,
vede gli uomini in bianconero troppe volte davanti a Julio Cesar
per i canoni del muro nerazzurro: il migliore della serie A più
volte sul punto di cadere contro una squadra che ha quasi la
metà dei punti.
L'Udinese ha le occasioni migliori del primo tempo perché
sfrutta a dovere gli inserimenti di Asamoah (talento purissimo,
20 anni) e la regia di D'Agostino. Avesse punte più incisive di
Pepe, Floro Flores e Quagliarella, che in ogni caso costringe
Julio Cesar a un intervento da rivedere più volte alla moviola,
Marino s'incamminerebbe certamente in vantaggio all'intervallo.
Anche perché l'Inter ha una manovra troppo lenta per essere
vera, e si limita a un solo tentativo davvero credibile con
Muntari e il il suo tiro di pochissimo fuori bersaglio.
Sostanzialmente uguale il copione del secondo tempo: Cordoba
chiude subito con una diagonale perfetta l'attacco di
Quagliarella lanciato a rete da Pepe; Inler spara il tracciante
della settimana, appena appena impreciso; poi è ancora
Quagliarella, prima dell'ora di gioco, a impegnare il portiere
interista. Insomma, sembra che da un momento all'altro la
situazione sia destinata a sbloccarsi. E in effetti andrà così.
Nel modo più imprevedibile.
In poco tempo la capolista fa il vuoto tra se e l'avversaria. A
metà ripresa (65') Stankovic chiude di un soffio a lato un bel
fraseggio ispirato da Balotelli e Ibrahimovic. Dodici minuti
dopo ecco il gentile omaggio di Isla. La deviazione suicida del
cileno, intervenuto su Vieira in area dopo l'assist in verticale
dello svedese, è tanto goffa quanto sfortunata. E provvede a
cancellare, con il suo carico da tre punti, la preoccupazione
destata dall'infortunio di Julio Cesar, sostituito da Toldo.
Nel finale l'Inter si scioglie e costruisce un paio di
situazioni pericolose grazie agli angoli battuti da Figo al
sinistro di Ibrahimovic appena largo. Ci sarebbe lo spazio, e la
palla giusta, per centrare l'1-1. Ma Obodo colpisce male di
testa sul suggerimento di Asamoah. Il punteggio resta quindi
inchiodato all'1-0, certificando la vittoria numero 22
dell'Inter in campionato con una dote di 9 punti sulla Juventus
a 8 giornate dalla fine. Quell'autogol di Isla, oltre che a
Udine, lo ricorderanno a lungo anche a Milano.
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